November 7, 2011

La domenica è una giornata banale: evviva!

Vi segnaliamo oggi tra le mostre in chiusura (il 13 novembre), la mostra Laura Bassi e le altre filosofesse di Bologna, allestita a Casa Saraceni, in via Farini 21, nell’ambito delle celebrazioni per il III centenario della nascita di Laura Bassi (1711-2011). Andate, per fare la conoscenza di Donna Laura, un genio che seppe dissimulare le emozioni - primo dovere di una donna, e così conquistò un arcivescovo che poi fu Papa, la nobiltà (sono le marchese Ranuzzi e Ratta che in pompa magna la accompagnano a palazzo a discutere le sue 49 tesi e dottorarsi, ed aveva solo 21 anni), una famiglia, sposò Giuseppe Veratti (un marito con cui condividere casa e lavoro e cinque figli, cresciuti tra attrezzature sperimentali e studenti: i due istituirono persino una scuola privata in salotto), degli autorevoli amici di penna (Alessandro Volta le inviò un prototipo pistola ad aria che lei usava sull’appenino, verso Firenze laddove l’aria era particolarmente infiammabile) e una cattedra (anche se fu fino a 65 non le fu di permesso di insegnare, perché femmina davvero). Andate, e imparate. Consigliato: il volume illustrato a cura di Franceschini, Battara e Cavazza, Laura Bassi Minerva Bolognese, Bononia University Press.